Quanto pesce dobbiamo mangiare?

Pesce e ancora pesce. Il pesce è raccomandato come parte di una alimentazione sana ed è considerato un componente chiave di una dieta cardio-protettiva, con diversi studi che suggeriscono una relazione inversa tra consumo di pesce e insufficienza cardiaca, malattia cerebrovascolare, calcificazione coronarica, ictus ischemico e rischio di morte coronarica improvvisa.

Quindi sì, il pesce fa bene. Ma quale è la quantità da consumare perché sia sufficiente e quindi efficace?

Le linee guida internazionali americane, australiane  ed  europee ne suggeriscono il consumo da 1 a 3 volte/settimana. Più precisi i norvegesi e i cinesi, per cui l’importante è consumarne – sempre indicazione settimanale – dai 250g ai 500g.

Quindi porzione abbondante in un’unica volta o porzioni ridotte in più pasti, ma il quantitativo almeno è fissato!

 

Organizzazione
Consumo di pesce raccomandato
2-3 porzioni / settimana di una varietà di frutti di mare (pesce e crostacei), che forniscono un consumo medio di 250 mg / giorno di EPA e DHA

The 2013 Australian dietary guidelines and recommendations for older Australians

Almeno due porzioni/ settimana

Dietary Guidelines for Chinese Residents

2016

L’apporto settimanale appropriato è fissato a 280-525 g

European Guidelines on cardiovascular diseaseprevention in clinical practice

2016

1-2 volte a settimana, uno dei quali deve essere pesce grasso

Norwegian dietary recommendations

2014

 

Almeno 2-3 porzioni o 300-450 grammi di pesce alla settimana, compreso un minimo di 200 grammi di pesce grasso

 

Per approfondire: Nutrients in Fish and Possible Associations with Cardiovascular Disease Risk Factors in Metabolic Syndrome. Nutrients 201810(7), 952; Review

Altri articoli

Vitamina D e cervello

Vitamina D e cervello

Nel 2015 attesi 150 milioni di casi di demenza. Va curata con la continua ricerca di una, ma prima e meglio ancora va prevenuta. In tal senso, un recente studio...
Alimentazione e tumori

Alimentazione e tumori. Dove siamo?

Alimentazione e tumori. Relazione ormai da anni confermata e accreditata. E allora vediamo cosa raccontano le evidenze scientifiche tradotte in linee guida di prevenzione e gli ambiti invece ancora di...
flessibilità fenotipica

La prima regola per rimanere sani? Si chiama flessibilità fenotipica

Come restare sani? Ce lo insegnano gli animali con la flessibilità fenotipica. Sugli esseri umani, la perdita di tale flessibilità si chiama diabete di tipo 2....